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Digitale Zahnheilkunde – Dr. Alexander Beikircher

28 Mai 2019

La tecnologia applicata all’odontoiatria garantisce oggi risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa. Ne parliamo con il dottor Alexander Beikircher, specializzato in odontostomatologia.

In questi anni, le nuove e sofisticate tecnologie computerizzate hanno perfezionato l’odontoiatria, sia in fase diagnostica che in fase di realizzazione dei manufatti protesici, rendendo gli interventi meno invasivi e maggiormente estetici, con risultati soddisfacenti anche dal punto di vista della biocompatibilità. «Da analogica, l’odontoiatria sta diventando sempre più digitale», spiega il dottor Alexander Beikircher, laureatosi in medicina e chirurgia all’Università di Milano dove si è successivamente specializzato in odontostomatologia. Forte delle esperienze particolarmente formative maturate negli Stati Uniti, alla Tufts University di Boston, Beikircher si dedica esclusivamente alle protesi dentali nello studio Dental First di Bolzano.

«Fondamentale è stata l’introduzione di tecnologie CAD-CAM, con le quali si progettano, con estrema accuratezza, corone, ponti e faccette totalmente in materiale ceramico».

Come si utilizzano le tecnologie CAD CAM nella preparazione di corone e ponti?

«Dopo le procedure iniziali di preparazione dei denti, si sottopone il modello ad una scansione digitale. Successivamente, grazie alla tecnologia CAD CAM, si passa alla progettazione del singolo manufatto. Le informazioni ricevute digitalmente sono talmente dettagliate che la protesi finale, interamente in ceramica, risulterà perfetta sotto il profilo estetico e funzionale.

Anche la Tac 3D è un importante alleato tecnologico?

«Sì, con una Tac 3D a cono si evidenzia l'osso mandibolare e mascellare, con una quantità di radiazioni 20 volte inferiore rispetto alla Tac a spirale. Un programma computerizzato di Clinical Design permette poi all’implantologo di lavorare sulle immagini 3D ottenute, ricavandone le misure esatte dell'osso nel quale verranno eseguiti gli impianti. Al paziente vengono applicate delle protesi di prova nelle zone prive di denti, e viene sottoposto a un’altra Tac. Questa volta l’obiettivo è misurare lo spessore della gengiva per comprendere quale dovrà essere l’esatta posizione della protesi definitiva. I dati ottenuti dalla Tac vengono quindi inviati ad un'azienda di fiducia, che provvederà a realizzare una mascherina in resina dalla stampa 3D».

La mascherina svolge una funzione determinante?

«Sì, perché costituisce la guida attraverso cui bucare le gengive nei punti esatti e all’esatta profondità. La mascherina è talmente precisa che permette di procedere, addirittura in un'unica seduta operatoria, al posizionamento dei denti fissi. Rispetto al passato, quando si doveva praticare l'incisione della gengiva e il suo scollamento, al fine di avere ben visibile l'osso e potervi inserire gli impianti in maniera sicura, questa operazione è sicuramente meno dolorosa. Anche i tempi di esecuzione dell’intervento si sono ridotti: in un’ora e mezza si può impiantare una dentatura completa e, in venti minuti un singolo dente.

Qual è la peculiarità dei nuovi dispositivi protesici?

“Ll’obiettivo prioritario da raggiungere è la naturalezza, per il quale oggi si dispone di sistemi e materiali per convenzione definiti “totalmente ceramici”, che permettono di avvicinarsi, più che in passato, al risultato estetico e funzionale auspicato. . Per ottenere esiti morfo-funzionali migliori grazie a forma, configurazione delle superfici e del colore, sono necessarie nozioni scientifiche, tecniche, cliniche e un continuo aggiornamento. Un sorriso piacevole, infonde simpatia e benessere, ed è il soggetto principale attorno al quale si sviluppa la comunicazione interpersonale».

Ormai anche i provvisori mobili sono un ricordo del passato.

Alla Dental First vengono eseguiti interventi implantologici a carico immediato che prevedono l’inserimento di impianti fissati tra di dando così la possibilità di masticare fin da subito. Un altro esempio è l'impianto post-estrattivo immediato che prevede, nella stessa seduta, l’estrazione di un elemento dentale e il conseguente inserimento dell’impianto. Un intervento, quest'ultimo, che ha cambiato il modo di vedere l’implantologia e la qualità di vita dei pazienti, non più costretti a sopportare un provvisorio mobile per alcuni mesi. Poi, nei casi di insufficienza ossea, per inserire gli impianti si eseguono interventi di innesto di osso autologo stabilizzato con dell’osso sintetico».

Per quanto riguarda le riabilitazioni protesiche estetiche?

«Dal 1990, si utilizzano le faccette in ceramica per migliorare la forma e il colore dei denti. Essendo micro-invasive, le faccette consentono una minima preparazione del dente soltanto sulla faccia vestibolare di 0,3 millimetri, con un risultato estetico e di durata del dispositivo protesico eccezionale».

Gerne vereinbaren wir eine Visite bei Dr. Beikircher unter der Nummer 0471 051 080 oder via Mail.

Dental First – Quality Dentist